DIVIN NOSIOLA 2026
27 marzo – 10 aprile – Valle dei Laghi, Trentino
Parlare di Nosiola è immergersi nella storia e nella tradizione vitivinicola del Trentino, la storia dell’unico vitigno autoctono a bacca bianca profondamente legato al suo territorio, in particolare alle colline che circondano la Valle dei Laghi, frutto del lavoro di quanti credono che sia ancora necessario attendere il tempo giusto per le cose buone.
Parlare di Nosiola è parlare di un vino importante che affonda le radici in un territorio ricco di storia e di tradizioni che ne racconta la sua bellezza, la sua cultura e la sua gente.
Parlare di Vino Santo è parlare di storia di comunità. Il Vino Santo è il passito dei passiti prodotto a Sarche già dal 1550, dove un inventario menziona “cadara vini sancti in cellario sub hospitio”, che risulta la più antica attestazione della produzione di questo vino in Valle dei laghi e nell’Ottocento documenti testimoniano che veniva esportato in tutta Europa (Parigi, Anversa, Trieste) e anche in Australia.
La sua produzione è un rito, un rito che diventa occasione di incontro e di condivisione di un vino frutto di un lavoro corale e di antiche tradizioni. Tra queste il Rito della Spremitura che è diventato nel tempo uno dei momenti simbolicamente più importanti della Valle dei Laghi e che si svolge in occasione della Settimana Santa.


